.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
Oggi, 29 luglio 2009, sarebbe troppo facile pubblicare sul blog le foto della mia città costellata di cassonetti per la raccolta dell'immondizia stracolmi di rifiuti e magari condire il tutto con qualche commento tagliente e retorico.
D'altra parte, se l'azienda che si occupa della raccolta è in fallimento e non paga i dipendenti da 3 mesi, è naturale aspettarsi scioperi e disservizi.
No. Da bastian contrario quale spero di essere, oggi ed in futuro, tenterò di criticare sempre più, non solo gli artefici di questa situazione da quarto mondo, cioè i politici inetti e/o corrotti (a tal proposito ribadisco la mia opinione: nonostante tutto, sono più i primi che i secondi), bensì anche i miei concittadini.
Avete le visto le foto riportate sopra? Esse ritraggono i sedili di Corso Mazzini, orribilmente oltraggiati da cumuli di rifiuti posti dai soliti idioti sulle loro cavità sommitali.
Un trancio di pizza, una birra, due risate.
E dopo? Dove butto gli avanzi?
Nel cestino lì a dieci metri?
Ma nooooo, troppa fatica.
Buttalo qui sopra: tanto non si vede!
Le riflessioni che faccio sono due:
1) la grande quantità e diversità di oggetti abbandonati e la totalità dei sedili insozzati, mi fa pensare che i responsabili nn siano pochi porci, ma la stragrande maggioranza dei frequentatori del cosiddetto "salotto buono" di Cosenza;
2)i miei concittadini hanno una straordinaria capacità di non accorgersi delle brutture che li circondano: non una protesta, non un articolo sul giornale. Addirittura, posso assicurarvelo, nessuno si è minimamente accorto di quello strano tizio col pizzetto che stava scattando foto sotto il sole a 35° non ad artistiche statue, ma ad anonimi sedili.
Qua non c'entra nè la Vallecrati, nè il sindaco, nè il dipendente fannullone.
Qua, con l'inciviltà o con l'indifferenza, c'entriamo solo noi.
Inkazzatevi, per favore!!!!


